Valuta Immobile

Valutazioni Immobiliari

Work in progress!

Presto attiveremo le valutazioni Immobiliari, grazie ad esse vi sarà possibile:

  • Ottenere una valutazione eseguita secondo gli Standard Internazionali
  • Ricevere in formato word/pdf un rapporto estimativo completo e dimostrabile
  • Avere l’accesso esclusivo ad un video corso che ti permetterà di applicare il metodo in completa autonomia

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Al mio maestro..

Il Natale è sempre un momento magico, ci permette di fermare tutto e riflettiamo sulle “cose” veramente importanti della vita e ci rendiamo conto che non sono “cose”.

E riflettendo su questo, lo scorso Natale preparai una sorpresa ad una persona veramente speciale per me, un insegnante di vita che con la sua passione ha saputo ispirare e aiutare non solo me ma anche tantissimi colleghi. Gli scrissi: “un maestro è chi ispira l’alunno a dare il meglio di se”.

Se riesco a “lavorare” con tanto amore lo devo a lui. Ricordo le sue parole questa estate al mare ”io non ho mai lavorato.. Lo faccio perché mi appassiona”.

Ricordo la sua competenza straordinaria, la sua indiscussa professionalità e la sua dedizione sacra al lavoro, degli insegnamenti che non dimenticherò mai.

E adesso non posso fare altro che ringraziare Dio per avercelo donato.

Ciao Benito

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Benito Polizzi:

Cavaliere del lavoro è stato forse l’autore catastale più prolifico degli ultimi anni.

Geometra. inizia la sua attività di geometra catastale, presso gli Uffici tecnici erariali di Enna e Pavia. Successivamente, trasferito a Palermo, riveste il ruolo di capo della IV Sezione (Catasto urbano) e di responsabile del reparto Docfa.

Nel 1984, in seguito ad una circolare con la quale viene affidata ai professionisti abilitati all’aggiornamento degli archivi catastali l’immediata inventariazione degli immobili urbani, sente la necessità di un dialogo fattivo con gli stessi professionisti per avviarli ai compiti che l’amministrazione conferisce all’utenza catastale.

 

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Fabbricati rurali

Fabbricati rurali

Questo che vedete è un avviso bonario che in questi giorni è arrivato a 800.000 contribuenti proprietari di fabbricati rurali.

I dubbi che vengono per la regolarizzazione di questi fabbricati rurali sono tanti.

Intanto cominciamo col dire che la legge 214/2011 quella chiamata salva italia ha previsto l’obbligo per i proprietari di fabbricati rurali che risultavano ancora censiti al Catasto terreni, di dichiararli al Catasto fabbricati. «Se questo non è stato fatto entro il termine previsto del 30 novembre 2012 – spiega il comunicato – i proprietari possono ancora presentare la dichiarazione di aggiornamento, usufruendo dell’istituto del ravvedimento operoso.

GUARDA IL VIDEO COMPLETO:

In mancanza di regolarizzazione , gli Uffici provinciali – Territorio dell’agenzia delle Entrate procederanno all’accertamento in via sostitutiva del proprietario inadempiente, con oneri a carico dello stesso e applicando le sanzioni previste dalla legge.

Se il proprietario provvede autonomamente all’iscrizione in catasto può beneficiare dell’istituto del ravvedimento operoso, con un notevole risparmio sulle sanzioni che si riducono da un importo compreso tra 1.032 e 8.264 euro ad uno di 172 euro (pari ad 1/6 del minimo).

Per fare tutto questo il proprietario, avvalendosi di un professionista tecnico abilitato, dovrà presentare agli uffici l’atto di aggiornamento cartografico (Pregeo) e la dichiarazione di aggiornamento del Catasto fabbricati (Docfa).

Nel caso in cui invece il fabbricato non sia idoneo all’accatastamento per questi motivi:

1. manufatti con superficie coperta inferiore a 8

metri quadrati;

2. serre adibite alla coltivazione e alla protezione

delle piante sul suolo naturale;

 3. vasche per l’ acquacoltura o di accumulo per l’irrigazione dei terreni;

4. manufatti isolati privi di copertura;

5. tettoie, porcili, pollai, casotti, concimaie, pozzi e simili, di altezza utile inferiore a 1,80 metri e di volume tria inferiore a 150 metri cubi;

6. manufatti precari, privi di fondazione, non stabilmente infissi al suolo;

7. fabbricati in corso di costruzione o di definizione;

8. fabbricati che presentano un accentuato livello di degrado (collabenti).

Allora bisogna presentare o per mezzo posta o per contact center o presentandola al protocollo dell’ufficio provinciale di appartenenza l’apposito modulo inviato che è a corredo dell’avviso bonario.

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Il mercato immobiliare residenziale siciliano 2016

Il mercato immobiliare residenziale siciliano 2016

Giorno 20/7/2017 si è svolta presso l’Agenzia delle Entrate della Sicilia, una conferenza stampa, organizzata dal Direttore regionale Pasquale Stellacci, alla presenza del Direttore centrale dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare OMI e servizi estimativi Gianni Guerrieri.

E’ emerso che nel 2016, rispetto al 2015, si è registrato un aumento del 12,4% nella compravendita degli immobili.
Gli immobili più venduti sono quelli di consistenza ‘media’ ma con un valore medio discendente rispetto al 2015, ad es. a Palermo si registra – 3,6%.

Guarda il video completo:

 

 

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Fabbricati rurali

Attenzione: regolarizza il tuo Fabbricato rurale

Arriveranno 1.000.000 di avvisi bonari a tutti i proprietari di fabbricati rurali.

Nel territorio italiano ci sono circa 800.000 proprietari di fabbricati rurali che quindi sono interessati. Questi proprietari entro il 30/11/2012 dovevano regolarizzare la loro posizione dichiarando se possedevano o avevano perso i requisiti di ruralità. Questi si dovevano regolarizzare entro 30 giorni.

Come fare a regolarizzare la propria posizione???

Guarda il video completo:

I proprietari che aderiscono agli avvisi beneficeranno del ravvedimento operoso pagando 172 euro e non 1032.

Eventuali incombenze il proprietario dovrà segnarle immediatamente o compilando un apposito modello di segnalazione allegato all’avviso o utilizzando il servizio online dell’AdE, il contact center.

 

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Tasse e case vacanze

Tasse e case vacanze

Ecco come verranno tassate le case vacanze sul portale Airbnb

Dal primo giugno tutti i proprietari  che affittano casa nella formula breve, cioè meno di trenta giorni, tramite Airbnb e portali simili pagheranno il 21% di cedolare secca che verrà trattenuta direttamente dal sito stesso.

Come funziona? Si prevede  che siano i siti di intermediazione a versare la cedolare secca al fisco. In questo caso siti come Airbnb o booking agirebbero come sostituto di imposta eliminando o riducendo le locazioni in nero regolamentando un settore fino a poco tempo fa poco normato.

Guarda il video:

Secondo i numeri forniti dal gigante americano i proprietari di casa italiani che hanno messo a propria disposizione nel 2015 il loro appartamento in affitto sono stati circa 88000 generando un volume di affari di circa 191 milioni, pari a 40 milioni di tasse per lo stato. Buona parte di queste tasse però non sarebbero state versate.                                                               Invece con questa norma  il fisco pensa di intascare per il 2017,  circa 80 milioni di euro e 140 milioni per il 2018

Ma già  le associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra visto che è facile pensare che questa cedolare secca ricadrà su chi cerca casa per le vacanze, come aumento sulla quota di affitto da versare la padrone di casa

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E la riforma del catasto?!

riforma del Catasto:

Tutto pronto per la riforma del Catasto .. anche l’Agenzia delle Entrate!

L’ing. Maggio, Direttore Centrale delle Entrate per il settore catastale, presso la Commissione Parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale ha affermato: «Le unità immobiliari iscritte al Catasto Edilizio Urbano sono circa 72,9 milioni, di cui circa 63 milioni censite nelle categorie “ordinarie” e “speciali” con rendita catastale attribuita complessivamente pari a 36,2 miliardi di euro. Le rimanenti unità immobiliari sono costituite da oltre 6,4 milioni di immobili di “beni comuni non censibili” e da oltre 3,2 milioni di immobili censiti nelle categorie catastali del gruppo F, come unità non idonee a produrre un reddito ».

Guarda il video completo:

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I minimi tariffari

I minimi tariffari per le libere professioni

I minimi tariffari che sono stati abrogati parzialmente prima da Bersani e poi definitivamente da Monti con il Decreto Legge n. 1 del 24 gennaio 2012.

Abolendo i minimi tariffari, e non introducendo sufficientemente efficaci misure di tutela dei livelli salariali e reddituali dei professionisti, è venuto a mancare un importante fondamento della costituzione Italiana in quanto un minimo tariffario è, in effetti, una garanzia di  principio di uguaglianza.
Infatti nell’art. 35 della Costituzione Italiana viene affermato che “La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni. Cura la formazione e l’elevazione professionale dei lavoratori”.
Il livellamento verso il basso dei salari  di una categoria di lavoratori altamente specializzati è solo una scelta politica giustificata come competitività ma che non ha ragione di essere.

Dal 2012, anno in cui si sono aboliti i minimi tariffari e anno in cui ha inizio un opprimente crisi del settore, si è creato una situazione di precariato da parte di Ingegneri, Architetti e Geometri che hanno dovuto livellare verso il basso le loro parcelle equiparando un importante professione di ingegno in una “società Low cost”.

Guarda il video:

Anche se il codice civile all’art. 2233 “il compenso” cita letteralmente così:

“In ogni caso la misura del compenso deve essere adeguata all’importanza dell’opera e al decoro della professione”

oggi stiamo assistendo ad un lento, inesorabile, spietato declino della professione che personalmente non condivido e che combatterò.

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Le linee guida ABI

Le linee guida ABI

La Banca d’Italia con circolare del 27 dicembre 2006 la n. 263, nuove disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche, aveva introdotto una serie di requisiti riguardanti  la corretta valutazione degli immobili e i requisiti dei valutatori.

Nel 2013 invece è stato introdotto il Regolamento dell’ UE n. 575/2013 relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento.

Quindi sono state redatte le linee guida ABI tenendo conto degli standard di valutazione riconosciuti a livello internazionale, per introdurre i principi che consentano di eseguire valutazioni di immobili a garanzia dei crediti secondo parametri di certezza del prezzo e trasparenza.

Infatti le linee guida ABI definiscono la figura del perito indipendente, il valore verificato, praticamente rispondono all’esigenza di uniformarsi agli standard in modo parlare tutti la stessa lingua.

L’ultima versione delle linee guida ABI del 2015 definisce:

Guarda il video completo:

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Standard estimativi: applicazioni avanzate

Si è tenuto a Catania giorno 24/03/2017 l’evento Standard estimativi: applicazioni avanzate.

Un corso di alta formazione che ha affrontato un analisi degli standard estimativi, coinvolgendo tutte le categorie professionali.

Ad intervenire, con temi innovativi nel campo estimativo sono stati:

Guarda il video per saperne di più: Standard estimativi: applicazioni avanzate

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Il codice delle valutazioni immobiliari

Il codice delle valutazioni immobiliari è una sintesi e un raggruppamento dei principali standard internazionali di valutazione.

Guarda i video precedenti  (IVS, RICS, Tegova):

 

Il codice delle valutazioni immobiliari è un manuale redatto da un comitato scientifico tra cui troviamo Bambagioni e Simonotti, coordinato da tecnoborsa con la partecipazione di ABI e degli ordini professionali.

Il codice delle valutazioni immobiliari è molto pratico per le perizie bancarie meno invece per il sistema giudiziario.

L’ultima versione comprende anche alcuni temi di notevole interesse come:

Guarda il video completo: