Agente immobiliare 2.19: Una professione in continua evoluzione

Agente immobiliare 2.19.

Quante volte abbiamo sentito accostare il lavoro svolto dell’agente immobiliare a lodevoli pregi e, allo stesso tempo, a pesanti critiche?

Se stai leggendo questo articolo sei un agente immobiliare (o un aspirante tale) e certamente questa domanda non ti suonerà del tutto nuova.

Nel corso dell’articolo analizzeremo questa figura professionale dalle origini fino ai giorni nostri, con l’intento finale di suggerire nuove proposte per stare al passo con i tempi in un settore in continua crescita.

Per chi non lo sapesse, questa figura professionale ha un numero davvero notevole di anni sulle spalle, tanto che l’etimologia ci suggerisce che gli agenti immobiliari, tanto tempo fa, al tempo dell’antica Persia e degli Egizi si chiamavano “Sapsar” o “Simsar” da cui la parola “sensale“ ovvero “mediatore di prodotti”.

Eseguendo un piccolo sbalzo temporale di circa 6000 anni, il significato e il ruolo attribuito a questo professionista si è sempre più radicato nella società andandosi a consolidare con le realtà più recenti, portandosi però sempre dietro un alone di scetticismo generato dalla vastissima schiera di clienti che vendono e comprano in uno dei luoghi di scambio più grandi di sempre: il mercato immobiliare.

La domanda a questo punto sorge spontanea.

Questa figura, nel 2019, può essere ancora incastrata in schemi concettuali pregressi e che non rendono giustizia alle prestazioni lavorative messe in atto?

Iniziamo dal definire che l’agente immobiliare ormai NON è più un semplice mediatore. Esso deve essere un professionista delle vendite, qualcuno che sia in grado di padroneggiare il mercato immobiliare nel profondo e guidare compratori e venditori nel concludere, nel minor tempo possibile, le trattative.

In cosa si traduce tutto ciò?

Nell’ascoltare le necessità di chi vende e chi compra, cercando di trovare un accordo di compromesso che vada bene per entrambe le parti.

Tra le abilità che l’agente immobiliare moderno deve possedere ricordiamo anche delle competenze trasversali come preparare delle adeguate pubblicazioni per dare visibilità agli annunci di vendita e affitto –online e offline, ad esempio attraverso siti internet, campagne di promozione, social media, volantini, pubblicità sulla stampa.

Deve anche saper valutare il capitale umano. Ricevere offerte, conoscere le esigenze degli acquirenti e accompagnarli in visite e sopralluoghi delle proprietà.

Nonostante però il radicale cambiamento portato delle tecnologie, c’è la sensazione che una buona parte di questo settore sia troppo ancorata alle tecnologie e concezioni sociali dei primi anni del millennio.

Come fare quindi per aggirare questi ostacoli e definire questa figura professionale un agente immobiliare (“2.19”) che sta sempre al passo con i tempi?

Ecco un paio di consigli per restare al passo in questa professione in continuo sviluppo:

Conoscere e promuovere lo sviluppo di software di intelligenza artificiale per svolgere delle lunghe azioni burocratiche.

Avere sempre un occhio di riguardo sull’ecosostenibilità degli immobili in modo tale da assecondare le richieste di un mercato molto più devoto alla sostenibilità dell’ambiente.

Porre attenzione alle tecnologie strettamente legate all’utilizzo della casa(domotica),

Analizzare e conoscere a fondo la gestione di un immobile e il suo costo energetico,

Ultima ma non meno importante promuovere sempre la propria professionalità ricordando ai clienti la seguente domanda:

Quanto sei disposto ad offrire per avere dalla tua parte qualcuno in gamba che ti permetta di realizzare uno dei sogni più grandi della tua vita?”.