bonus facciate 2020

Bonus Facciate 2020: tutti i requisiti per richiederlo

CHE COSA E’?

Il Bonus facciate è stato uno tra i bonus più richiesti nel programma edilizio legislativo del 2020. Questo successo si deve principalmente alla praticità dell’incentivo che permette ogni anno a milioni di cittadini di abbellire gli edifici in cui vivono. Nel dettaglio, con questo incentivo, i richiedenti possono risparmiare fino al 90% dell’importo sostenuto per il rifacimento di una facciata durante tutto il corso del 2020.

Unica condizione territoriale è che gli immobili si trovino nelle zone A e B (indicate nel decreto ministeriale n.1444/1968) o in zone a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali.

Possono usufruire del tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che sostengono le spese per l’esecuzione degli interventi agevolati e che possiedono a qualsiasi titolo l’immobile oggetto di intervento. La detrazione invece verrà ripartita in 10 quote annuali e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.

COME OTTENERLO?

Vediamo adesso nel dettaglio quali sono tutte le operazioni necessarie per potere richiedere il bonus.

Secondo quanto previsto dal regolamento riportato dal decreto del Ministero delle Finanze n 41/1998 per poter usufruire del bonus facciate 2020 sarà necessario :

  • Indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile 
  • comunicare preventivamente la data di inizio dei lavori all’azienda sanitaria locale territorialmente competente, mediante raccomandata, quando obbligatoria, secondo le disposizioni in vigore sulla sicurezza dei cantieri
  • conservare ed esibire a richiesta degli uffici la documentazione relativa agli interventi realizzati
  • le fatture comprovanti le spese effettivamente sostenute per la realizzazione degli interventi
  • la ricevuta del bonifico attraverso cui è stato effettuato il pagamento
  • le abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione edilizia in relazione alla tipologia di lavori da realizzare o, nel caso in cui la normativa edilizia non preveda alcun titolo abilitativo, una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, in cui sia indicata la data di inizio dei lavori ed attestata la circostanza che gli interventi posti in essere rientrano tra quelli agevolabili

Conservare ed esibire a richiesta degli uffici:

  • la copia della domanda di accatastamento, per gli immobili non ancora censiti – le ricevute di pagamento dei tributi locali sugli immobili, se dovuti
  • la copia della delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori, per gli interventi riguardanti parti comuni di edifici residenziali, e la tabella millesimale di ripartizione delle spese
  • la dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori, nel caso in cui gli stessi siano effettuati dal detentore dell’immobile, diverso dai familiari conviventi.

Solo per gli interventi che implicano almeno un miglioramento dal punto di vista dell’efficienza energetica, i contribuenti sono tenuti ad acquisire e conservare:

  • l’asseverazione,con la quale un tecnico abilitato certifica la corrispondenza degli interventi effettuati ai requisiti tecnici previsti per ciascuno di essi
  • L’attesto di prestazione energetica (APE)per ogni singola unità immobiliare