sospensione versamenti inps inail

Come Funziona la Sospensione dei Versamenti Inps-Inail per i Professionisti

Nell’ultimo decreto il governo ha dichiarato nuove misure per alleggerire la pressione fiscale a carico dei lavoratori maggiormente colpiti dalle conseguenze del Coronavirus. Tra i provvedimenti più importanti vi è la scelta di sospendere i versamenti verso Inps e Inail per i mesi di Marzo e Aprile, posticipando i pagamenti al 30 Giugno. La proposta però non sarà rivolta a tutti i lavoratori bensì solo ad alcune categorie. Vediamo nel dettaglio le informazioni divulgate nel messaggio 1754/2020 dell’Istituto di previdenza.

REQUISITI NECESSARI

L’iniziativa prevedere la sospensione per i contributi di imprese e partite Iva con fatturato o compensi fino a 50 milioni di euro e un calo di fatturato pari almeno al 33% nei mesi di marzo e aprile. Inoltre è stato specificato che il suddetto calo dovrà essere distintamente dichiarato sia per il mese di Marzo sia per quello di Aprile, con riferimento al periodo d’imposta (del mese corrispondente) dell’anno 2019.

E’ chiaro dunque che la sospensione non sarà univoca per l’intero periodo Marzo-Aprile, ma potrà riferirsi anche a solo uno dei due mesi.

La richiesta potrà essere anche presentata da imprese e autonomi che si sono formati dopo il 31 Marzo 2019, senza quindi rispettare il vincolo della diminuzione del fatturato dell’anno precedente.

CHI PUO’ USUFRUIRNE?

Il messaggio illustra poi le modalità di sospensione per le diverse categorie di contribuenti: Aziende con dipendenti, Liberi professionisti e committenti tenuti al versamento dei contributi alla Gestione separata, Aziende aventi natura giuridica privata con dipendenti iscritti alla Gestione pubblica, Aziende agricole assuntrici di manodopera. Ultima categoria sono i lavoratori agricoli autonomi e concedenti piccola colonia e compartecipazione familiare sono previste scadenze di versamento riferite alla contribuzione corrente.

I LAVORATORI ESCLUSI

Il decreto, come detto, non è rivolto a tutti i lavoratori. Infatti rimangono esclusi al giorno d’oggi artigiani e commercianti ai quali l’istituto previdenziale rinvia al contenuto della circolare di imminente pubblicazione, attualmente al vaglio ministeriale.