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Decreto Cura-Italia: nuove scadenze fiscali per Imprese e Professionisti

Il nuovo decreto Cura Italia, emanato qualche giorno fa dal presidente del consiglio Giuseppe Conte, introduce una serie di agevolazioni messe in atto per di alleggerire la pressione fiscale durante il periodo drammatico del Coronavirus. L’intervento mira a prolungare e revisionare le scadenze fiscali per persone fisiche, lavoratori autonomi, imprese e professionisti.

IL DECRETO

Annunciata la sospensione delle scadenze fiscali nel periodo che intercorre tra l’8 marzo e il 31 Maggio 2020 per tutti i versamenti alle pubbliche amministrazioni. La misura, nel dettaglio, fa riferimento ai contributi previdenziali, assistenziali e alle assicurazioni obbligatorie.

Slittano anche i pagamenti dovuti per cartelle emesse dagli agenti della riscossione e per accertamenti esecutivi dell’agenzia delle Entrate, avvisi di addebito dell’Inps, atti di accertamento emessi dall’agenzia delle Dogane e atti di accertamento esecutivi emessi dagli enti locali.

E’ doveroso precisare che il pagamento non verrà annullato. Infatti per tutte queste scadenze sarà necessario il versamento in un’unica soluzione entro giorno 30 Giugno 2020.

COMUNI IN ZONA ROSSA

Tra le voci del decreto Cura Italia, ampio spazio è stato riservato a tutti i comuni che sono stati colpiti maggiormente dal Virus. Infatti, per le persone che si trovano nelle “zone rosse” saranno sospesi tutti gli adempimenti tra il 21 febbraio e il 31 marzo 2020. I versamenti dovranno essere corrisposti in un’unica soluzione entro il 1° giugno 2020, o a rate fino ad un massimo di 5 rate mensili di pari importo. Chi ha già pagato, non ha diritto al rimborso.

IMPRESE E PROFESSIONISTI

Tutti i contribuenti esercenti impresa, arte o professione che non superino 2 milioni di euro di ricavi annui, avranno diritto ad una sospensione dei seguenti versamenti: autoliquidazione Iva, ritenute per i dipendenti e relativi contributi previdenziali. Anche in questo caso il periodo dell’iniziativa è compreso tra l’8 e il 31 Marzo.

Per le imprese maggiormente penalizzate dagli effetti del coronavirus, il governo ha deciso di adottare misure più dettagliate. I versamenti fiscali, Iva compresa, e quelli previdenziali saranno sospesi ,questa volta, dal 2 marzo al 30 aprile 2020. Di seguito tutte le attività di riferimento:

  • Agenzie di viaggio e Turismo;
  • Tour operator;
  • Società sportive, professionistiche e dilettantistiche;
  • Soggetti che gestiscono stadi, impianti sportivi, palestre, club e strutture per danza, fitness e culturismo;
  • Centri sportivi, piscine e centri natatori;
  • Ricevitorie del lotto;
  • Ristoranti;
  • Gelaterie;
  • Pasticcerie;
  • Bar e pub;
  • Aziende termali.
  • Turistico – ricettive;

In tutti questi casi i versamenti andranno effettuati entro lunedì 1° giugno 2020 in unica soluzione o fino a un massimo di 5 rate mensili a partire dal 31 maggio 2020. Per le associazioni e società sportive, invece, la sospensione si estende di un mese, sempre con possibilità di rateizzare a partire dal 1° giugno 2020. 

Scarica qui il testo del decreto Cura-Italia in formato pdf

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