IL CATASTO CAMBIERA’ IL SUO VOLTO

Si ricomincia a parlare di Catasto e di un eventuale riforma delle rendite. Questa è la dichiarazione del ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, nel corso di un’audizione in commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria

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Una delle principali “criticità del sistema delle rendite catastali” è costituita dal modello “rimasto immutato dal 1939”, cioè l’anno in cui è stato creato. Oggi quel sistema “non riesce a seguire adeguatamente l’evolversi nel tempo delle configurazioni urbanistiche e la trama dei valori patrimoniali dei beni

Le parole del titolare del Tesoro sono molto chiare e lasciano intendere che il direttivo giallorosso ha tutta l’intenzione di mettere le mani sugli immobili:

“Le criticità dell’attuale estimativo catastale sono note. In passato fu tentata una riforma e la riflessione deve necessariamente partire dalle criticità dall’in attuazione proprio della delega fiscale. Avete lamentato che quella fu una riforma calata dall’alto. Credo che la riforma dovrebbe prevedere la più ampia collaborazione con tutti gli operatori del settore e i soggetti interessati, come già previsto dalla bozza di riforma predisposta. È dunque auspicabile che, oltre agli aspetti tecnici, il loro coinvolgimento avvenga con una discussione pubblica ampia, in primis con i Comuni. Perché questa riforma – ha aggiunto il ministro – deve essere fattibile ma anche condivisa dagli operatori del settore”

Poi lo stesso Gualtieri ha spiegato che, “per determinare relazioni statistiche occorrono informazioni aggiuntive che non sono presenti nel database e che, ai fini di un’eventuale riforma, andrebbero raccolte: è una problematica che impone tempi non brevi e richiede risorse adeguate”.

“Sono stati fatti passi avanti dal 2014 e l’Agenzia delle Entrate ha ridotto in maniera apprezzabile i dati mancanti e che il nuovo sistema SIT in implementazione al 2021 permetterà di raggiungere una condizione ottimale”.

“per determinare relazioni statistiche occorrono informazioni aggiuntive che non sono presenti nel database e che, ai fini di un’eventuale riforma, andrebbero raccolte: è una problematica che impone tempi non brevi e richiede risorse adeguate”.

Insomma una cosa è certa: il catasto cambierà il suo volto ma questo cosa significherà per i contribuenti e i professionisti non è dato sapersi perché nonostante i proclami di invarianza di gettito la sfida è abbastanza complessa.

Noi di Myestimate analizzeremo da vicino le varie fasi evolutive della questione in quanto l’unica metodologia statistica al momento utilizzabile per una riforma delle rendite potrebbe essere quella del mass appraisal che è l’algoritmo che utilizziamo per le nostre valutazioni immobiliari.