IMU 2020

IMU 2020: La nuova tassa sulla casa

Il periodo riguardo il pagamento delle tasse sulla casa è imminente. La legge di bilancio approvata all’inizio dell’anno aveva revisionato la Tasi 2020, proponendo di fatto una aliquota Imu + Tasi unica. Pertanto da quest’anno entra in vigore il nuovo Imu 2020, che nel corso degli ultimi mesi ha subito alcune variazioni. Il pagamento della tassa sarà diviso in due momenti rispettivamente il 16 Giugno per la prima rata e il 16 Dicembre 2020 per il saldo finale.

IMU 2020

L’Imu 2020 nasce dall’esigenza di semplificare il pagamento, garantendo un’invarianza sul gettito fiscale. La nuova Imu 2020 infatti rappresenta l’unione delle precedenti aliquote Imu e Tasi, con l’unica novità riguardante la abolizione dell’imposta sui servizi indivisibili. Di fatto, esclusi alcuni casi specifici, l’accorpamento non garantirà una effettiva riduzione sul pagamento dell’aliquota. Le nuove aliquote per l’Imu 2020 passeranno dall’aliquota base dello 0,76 per mille allo 0,86 per mille. Ma i Comuni avranno la facoltà di alzarla fino all’1,06 per mille o anche fino all’1,14 per mille (solo nel caso in cui l’incremento sia stato deciso già nel 2019). Nel caso dell’aliquota massima, quindi, il risultato finale sarà un’imposta il cui gravame fiscale sarà uguale alla somma tra Imu e Tasi.

CHI DEVE PAGARLA?

I soggetti di riferimento sono sia i proprietari di abitazioni di Lusso sia i proprietari di immobili diversi dall’abitazione principale. La situazione dovuta al Coronavirus ha però concesso e ampliato una serie di agevolazioni ed esenzioni, introdotte nell’ultimo decreto rilancio. Inoltre con la legge di bilancio 2020 sono assimilati ad abitazione principale e quindi esenti:

  • le unità immobiliari delle cooperative a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari;
  • unità immobiliari delle cooperative a proprietà indivisa destinate a studenti universitari assegnatari, anche in assenza della residenza anagrafica;
  • i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali;
  • la casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli;
  • un solo immobile non locato, posseduto dai soggetti appartenenti alle Forze armate, alle Forze di polizia, al personale dei Vigili del fuoco nonché a quello appartenente alla carriera prefettizia.

NUOVE AGEVOLAZIONI

Ai Comuni è stata concessa la possibilità di assimilare a prima casa l’immobile non locato posseduto da anziani e disabili ricoverati in case di cura o di riposo. Mentre per l’Imu 2020 non sono previste esenzioni per i titolari di pensione estera iscritti all’AIRE.

Tra le altre agevolazioni prevista per l’Imu 2020, anche la riduzione del 50% per la casa concessa in comodato d’uso gratuito a parenti di primo grado e la riduzione del 50% della base imponibile degli immobili inagibili ed inabitabili.

Trattamento agevolato per l’Imu 2020 anche per gli immobili locati a canone concordato per cui è prevista una riduzione del 75% di quanto dovuto.

Il decreto rilancio ha previsto anche la cancellazione della prima rata, o acconto, dell’Imu 2020 per gli immobili adibiti a strutture ricettive e turistiche, per allievare il comparto duramente colpito dall’emergenza coronavirus. Esenzione totale o parziale dall’Imu 2020 per gli immobili degli enti non profit, in presenza dei requisiti richiesti dalla legge. Dal 2016 estesa l’esenzione Imu anche per i terreni agricoli.

LE ALIQUOTE

Per le prime case di Lusso, appartenenti alla tipologia A1/A8 e A/9, è prevista una aliquota ridotta del 5 per mille che potrà essere alzata o ridotta di un punto percentuale dal Comune di residenza.

Per la seconda casa l’aliquota può variare da un minimo dell’8,6 per mille (aliquota base) che può arrivare fino al 10,6 per mille ed essere aumentata fino all11,4 per mille, ma solo per i Comuni che vogliano confermare la ex maggiorazione Tasi già approvata negli anni precedenti.