mutuo tasso fisso o variabile 2020

Mutuo a tasso Fisso o Variabile, quale conviene di più nel 2020?

Il 2020 si è aperto con grande ottimismo riguardo il settore dei Mutui. Molte fonti, dopo avere eseguito dettagliate simulazioni, suggeriscono una netta convenienza nel pagamento rateizzato sull’acquisto di una nuova casa nel 2020. Periodo nel quale la stabilità è garantita, in buona parte, dalle rassicuranti notizie provenienti dalla Banca Centrale Europea.

CAMBIAMENTI UNIONE EUROPEA

Infatti, nonostante il cambio al vertice che vedrà Christine Lagarde come successore di Mario Draghi alla Presidenza del massimo organismo bancario europeo, le politiche economiche adottate sembra che resteranno invariate. ll mantenimento a zero del costo del denaro e il rilancio del Quantitative Easing fisseranno ai minimi i principali indicatori finanziari, i maggiori responsabili dei cambiamenti sul mercato dei mutui ipotecari. Come conseguenza, i bassi tassi di interesse applicati dalle banche ai propri clienti, contribuiranno a movimentare ancora di più il settore, sia per la componente di acquisto dell’abitazione sia per la surroga di un mutuo già esistente per tutto l’anno 2020. Un andamento che si riflette anche sui tassi Euribor ed Eurirs, che a dicembre 2019 si attestavano rispettivamente a -0,40% (di poco superiore al minimo storico del -0,41% registrato ad agosto) e a 0,55%, in ripresa rispetto al minimo di agosto a 0,23%.

LA MIGLIORE SCELTA TRA MUTUO A TASSO FISSO E VARIABILE

I dati riportati da Tecnocasa suggeriscono una risposta significativa per tutti coloro che stanno pensando di comprare casa, scegliendo una tra le due condizioni di mutuo. I dati riportati nella tabella, fanno riferimento ad una serie di simulazioni aventi come input diversi importi del Mutuo.

Tecnocasa Valori mutuo tasso fisso o variabile

Per cifre a bassa levatura economica non si notano grandi differenze tra il tasso fisso e variabile . Aumentando invece sia l’importo del mutuo sia la sua durata, si evidenzia in maniera sempre più netta la differenza tra le due opzioni. Significativa è l’ultima simulazione nella quale con un importo iniziale pari a 250.000 euro dilazionato in 25 anni, lo scarto da pagare in più tra il tasso fisso e quello variabile è pari a 108 euro mensili.

Anche nel caso della scelta più conveniete però ci saranno da concordare altri termini con la banca, come ad esempio l’elasticità del reddito familiare riguardo i possibili cambiamenti della rata.

A tal proposito, si è espresso anche Renato Landoni, presidente di Kiron Partners, parlando del 2020 come uno dei migliori anni nel quale iniziare un mutuo. Di seguito le sue parole:

“Il mercato dei mutui alle famiglie è oggi ben strutturato. Abbiamo una proiezione di chiusura 2019 intorno ai 48-49 mld, in leggera contrazione rispetto ai 50 mld del 2018. Di contro si registra una decisa ripresa della domanda spinta soprattutto dai mutui di sostituzione e surroga che, grazie ai tassi ai minimi storici, sta riportando nuovo interesse a questa tipologia di operazioni e che vedrà già dal prossimo trimestre e per tutta la prima parte del 2020 una crescita interessante. Anche per i mutui a supporto delle compravendite ci si attende una ripresa, seppur più contenuta. Visti i tassi ai minimi ancora a lungo, i prezzi degli immobili convenienti e l’abbassamento dei tempi di compravendita, permangono opportunità per coloro che comprano a scopo abitativo e per chi sceglie l’acquisto come forma di investimento”.