mercato immobiliare post covid

Nuove Previsioni per il Mercato Immobiliare Post Covid-19

Il Coronavirus è da tempo entrato nella routine delle società portando con sé numerosi cambiamenti, rimodulando fortemente le nostre abitudini. A distanza di qualche giorno dall’annuncio della “Fase 2”, diversi analisti hanno deciso di studiare i casi di ritorno alla normalità nei vari settori. Tra questi c’è il Mercato Immobiliare, il quale è uno dei mercati maggiormente trainanti all’interno del mercato globale. A proporre una visione sul futuro è stata Wire Consulting che, attraverso una conferenza web, ha illustrato la sua posizione

COME CAMBIERA’ L’IMMOBILIARE DURANTE LA FASE DI CONVIVENZA CON IL VIRUS?

“La casa rimane un rifugio, ormai anche fisicamente, quindi nel lungo periodo non ci aspettiamo crolli dovuti al coronavirus dal punto di vista degli acquisti prima casa né di case come asset da investimento, – è il parere di massima del Ceo Angelo Cinel. – Discorso diverso per le seconde case, un mercato che sia in Italia che all’estero sarà più colpito date le limitazioni nei movimenti. In Italia il mercato delle seconde case acquistate da stranieri stava diventando una via sempre più interessante di ripresa, purtroppo ha dovuto subire una frenata. Non crediamo che questo fenomeno cambierà troppo le carte in tavola. L’impatto sui mercati in cui operiamo sarà senz’altro negativo ma non pensiamo che nel lungo periodo ci sarà un cambiamento di leadership nelle aspettative di ritorni di investimento attesi. Le città che già stabilmente erano in cima alla classifica dei rendimenti attesi continueranno ad esserlo. New York, Londra e Parigi, ad esempio, presentano dinamiche stabili che non verranno sconvolte nel lungo periodo dalla contingenza presente”.

Le previsioni internazionali sul lungo periodo, secondo Wire Consulting, sembrerebbero non cambiare di molto la stabilità dei mercati più dinamici. Molto però dipenderà dalla risposta dell’intera economia, all’interno della quale sono presenti settori affini all’Immobiliare che, sia nel breve che nel lungo periodo, potrebbero risentire pesantemente della crisi.

MERCATO IMMOBILIARE IN ITALIA

Cinel ha poi continuato la sua analisi parlando del Mercato Immobiliare Italiano, facendo molto leva sulle previsioni precedentemente anticipate da Nomisma.

Nomisma evidenziava una disponibilità di spesa degli italiani già non entusiasmante prima della pandemia; gli scenari post Covid, sia quello più duro che quello più blando, vedono per forza di cose un ulteriore calo. E, dal momento che la disponibilità di spesa è uno dei fondamentali per la crescita delle transazioni immobiliari, senz’altro questo è predittivo di un importante impatto sul mercato”.

La crisi che il mondo si appresta ad affrontare, come ogni crisi, genererà un livello più o meno alto di sfiducia.

“Il mercato immobiliare italiano stava uscendo da una convalescenza. Con il Covid ha subito una forte ricaduta.Come per ogni malattia, se non si è completamente guariti non si è pronti per affrontarne una nuova. Il trend positivo degli ultimi 24 mesi nel mercato immobiliare italiano non era risolutivo perché, per quanto positivi, i dati sulle transazioni erano lontani da altri momenti di migliore salute del mercato. Idem per quanto riguarda i valori, che subiranno un impatto deciso sia per il residenziale che per il direzionale che per il retail. Va detto tuttavia, – conclude Cinel, – che gli scenari previsti da Nomisma non vedono discostamenti clamorosi nel caso di città particolarmente dinamiche, ma più gravi in contesti in cui la crescita era già prossima allo zero”.