Nuovo Decreto Rilancio: Quali Saranno le nuove disposizioni del Governo?

A poche ore dall’ufficialità del Decreto Rilancio, è possibile analizzare la presunta bozza finale in modo da avere un’idea più approfondita sulle nuove disposizioni introdotte nel nuovo decreto legge. Anzitutto è necessario chiarire che tale decreto è stato denominato in più modi a causa dei suoi diversi rinvii. Infatti esso è la realizzazione dei decreti “Aprile” e “Maggio” i quali per diverse ragioni non sono mai stati portati a compimento.

In queste ultime ore si stanno limando tutte le proposte della vecchia bozza di Maggio e con le opportune revisioni, il parlamento si sta avvicinando a siglare il terzo provvedimento economico per la ripartenza dell’Italia.

Grandi novità arrivano dal fronte immobiliare, infatti secondo le ultime indiscrezioni, la norma inserita nel testo della bozza dovrebbe prevedere un “consistente programma di dismissioni immobiliari fino al 2021”. Si tratterebbe di beni sia direttamente in possesso dello Stato sia dagli enti pubblici. 

Per la vendita degli immobili, si potrebbero utilizzare una varietà di strumenti, come procedure straordinarie, società di gestione di fondi immobiliari o cessioni in blocco tramite società controllate come Cdp.

Alcune voci riportano inoltre la possibile cancellazione dell’imu prima rata del 16 giugno per alberghi, pensioni, stabilimenti balneari (ma anche strutture di laghi e fiumi).

Le altre proposte mirano a far ripartire l’economia da diversi punti di vista, con aiuti mirati a tre grandi macro categorie: Imprese, Lavoratori e Bonus Cittadini.

IMPRESE:

Per le imprese al di sotto dei 250 milioni di fatturato è previsto un taglio della rata Irap di giugno 2020. Per tutte le altre invece è previsto un bonus sulle bollette dell’energia elettrica (azzeramento quote fisse) e un bonus affitto, per coprire fino al 60% costi relativi all’affitto di negozi, uffici o locali.

LAVORATORI:

Per la cassa integrazione guadagni è prevista una proroga di 18 mesi. Al fine di venire incontro alle esigenze dovute al lavoro a distanza, il governo vorrebbe promuovere le opportunità di corsi di formazione durante le ore lavorative. Confermato il divieto di licenziamento per cinque mesi. La misura introdotta dal precedente decreto Cura Italia viene prolungata dal Decreto rilancio: i licenziamenti per giustificato motivo oggettivo sono sospesi fino al prossimo autunno, così come le procedure pendenti. Prorogato anche il bonus autonomi e partite Iva da 600 euro per il mese di aprile, la stessa cifra già versata a chi ne aveva diritto per il mese di marzo. A maggio il bonus salirà a 1000 euro. Ma solo per quei lavoratori “che abbiano subito una comprovata riduzione di almeno il 33 per cento del reddito del secondo bimestre 2020, rispetto al reddito del secondo bimestre 2019”.

BONUS CITTADINI:

In via di conferma anche il buono dal valore massimo di 500 euro per l’acquisto di biciclette, monopattini elettrici e altri mezzi “verdi”. Vi sono ancora parecchi dubbi invece sul bonus Vacanze, grazie al quale le famiglie italiane potrebbero avere diritto ad uno sconto di massimo 500 euro per le prossime vacanze estive, valido per il territorio italiano. Infine si discuterà anche del rimborso per tutti i pendolari che non hanno potuto usufruire dell’abbonamento per il trasporto di mezzi pubblici.