Residence e villaggi turistici. Quale categoria?

Residence e villaggi turistici

I “Residence”, nei quali sono da comprendere i “Residence Hotel” (composti, questi ultimi, da mini appartamenti con angolo cottura, che forniscono alloggio ai turisti per soggiorni di breve durata e solitamente con cadenza settimanale), nonché i “Residence” gestiti in “multiproprietà”, alla stregua dei “Villaggi turistici”, meglio noti come “Villaggi vacanze”, che sono caratterizzati da funzionalità alberghiere – come dettato dalla Circolare n. 5 del 14 marzo 1992 della ex Direzione Generale del  Catasto e dei SS. TT. EE. – vanno censiti con la categoria “D/2(Z/5 del futuro nuovo Quadro Generale delle Categorie esposto con l’Allegato B al D.P.R. n. 138 del 23 marzo 1998)

Ove il “Residence” sia stato dichiarato per singole unità funzionali, dalla ditta titolare di diritti reali come nel caso ordinariamente riscontrabile per le multiproprietà, ciascuna di esse dovrà essere censita con la categoria “D/2 e le rispettive rendite catastali dovranno essere riferite, possibilmente, al valore di mercato delle singole unità immobiliari e comprensive dei diritti su tutti i beni comuni (cfr.§ 2 della Circolare n. 14 del 27 maggio 1985, recante Chiarimenti su alcuni casi di intestazioni catastali”, la quale è riportata in Appendice G del testo “Il catasto dei fabbricati” di B. Polizzi, XI edizione del novembre 2015, aggiornato all’attualità sul sito internet dell’Editore; Circolare n. 5 del 14 marzo 1992, Lettera circolare n. 3/1 del 2 gennaio 1993 dell’ex Direzione Generale del Catasto e dei SS. TT. EE, riportate nella “Normativa su CD” facente parte del testo “Il classamento catastale dei fabbricati” di B. Polizzi, V edizione del maggio 2017, anch’esso aggiornato all’attualità sul sito internet dell’Editore. e paragrafi 5 e 6 della Circolare n. 6 del 30 novembre 2012 della Direzione Centrale Catasto e Cartografia dell’ex Agenzia del territorio, riportata al paragrafo I.5.7.1. del testo “Il classamento catastale dei fabbricati” precedentemente indicato).

Qualora i residence siano costituiti da abitazioni stagionali di proprietà di singole ditte diverse, ciascuna unità immobiliare compresa nel complesso residenziale deve essere censita con la categoria “A/7 (R/2 del futuro nuovo Quadro Generale delle Categorie esposto con l’Allegato B al D.P.R. n. 138 del 23 marzo 1998) evidenziandone o meno l’eventuale connessione con le utilità comuni (beni comuni censibili), quali gli eventuali campi sportivi (per Basket, Bocce, Calcetto, Tennis, Volley, ecc.) ovvero le piscine.

I locali destinati all’alloggio del dipendente personale delle citate strutture turistiche posseditrici delle caratteristiche che determinano le esigenze di un’attività commerciale, ogni qualvolta costituiscono unità immobiliari a sé stanti, in quanto dotati di ingresso indipendente, come per gli alberghi, devono essere censiti come unità immobiliari a destinazione ordinaria, distinte dal residence, e, quindi, con una della corrispondente categoria del Gruppo A attribuibile a quel esemplare di abitazione. Devono essere, invece, censiti assieme al residence o villaggio turistico quando non hanno alcuna opportuna speciale sistemazione per abitazione o non sono materialmente divisi dai rimanenti locali dell’albergo (cfr. massima n. 25(1) del massimario allegato alla Circolare n. 134 del 6 luglio 1941 della Direzione Generale del Catasto e dei SS.TT.EE., ripetuta, testualmente, nella “Appendice A” della «Istruzione II – Accertamento e classamento», a pag. 33).

Note ___________

(1)   Massima 25 – Locali di albergo destinati all’alloggio del personale – I locali di un albergo destinati all’alloggio del personale devono essere accertati come unità immobiliari distinte dall’albergo ogni qualvolta costituiscono unità immobiliari a sé stanti con ingresso indipendente. Devono essere invece accertati insieme all’albergo quando non hanno alcuna opportuna speciale sistemazione per abitazione o non sono materialmente divisi dai rimanenti locali dell’albergo.

La planimetria delle unità immobiliari componenti i villaggi turistici ovvero i residence da allegarsi alla dichiarazione di nuova costruzione o alla denuncia di variazione, come previsto per gli alberghi, deve essere estesa a tutti gli edifici costituenti le citate strutture ed a tutti i piani di ciascun edificio;  in deroga alla norma secondo cui le planimetrie a corredo di schede Mod. 2NB devono essere eseguite in scala 1:500, sarà eseguita nella scala di 1:200 o in altre scale. purché sia possibile dalle planimetrie identificare tutti i vani – principali ed accessori – che compongono l’albergo. (cfr. Circolare n. 29 del 30 gennaio 1940(2) e Massima n. 38 del massimario allegato alla Circolare n. 134 del 6 luglio 1941(2), entrambe dell’ex Direzione Generale del Catasto e dei SS.TT.EE).

Note ___________

  • Circolare n. 29 del 30 gennaio 1940 – Scala delle planimetrie: – omissis – Per gli alberghi a più piani deve essere presentata la planimetria di tutti i piani in scala di 1:200 o in altre scale, purché sia possibile l’identificazione di tutti i vani principali ed accessori che compongono l’albergo – omissis.

Massima n. 38 – Planimetrie degli alberghi: – Per gli alberghi a più piani deve essere presentata la planimetria di tutti i piani. In deroga alla norma secondo cui le planimetrie a corredo delle schede Md. 2 devono essere eseguite in scala 1:500, quelle degli alberghi saranno eseguite nella scala 1:200 od in altre scale purché sia possibile identificare dalle planimetrie tutti i vani – principali ed accessori – che compongono l’albergo.

 

IL CLASSAMENTO CATASTALE DEI FABBRICATI

libro benito 1

SI RINVIA AGLI AGGIORNAMENTI ESISTENTI SUL SITO DI DARIO FLACCOVIO EDITORE 

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