APE ritenuto inutile

APE ritenuto inutile

Il certificato di prestazione energetica APE degli immobili anche se obbligatorio è ritenuto inutile dai compratori e dai venditori.

Per la precisione il 58% dei soggetti che operano nel mercato immobiliare non lo ritengono come un valido elemento che invece potrebbe aumentare il valore economico dell’edificio.

Sicuramente influisce il fatto che gli edifici di classe energetica A+, A e B risultano solamente tra il 7 e il 13% a seconda delle tipologie, rispetto al totale delle compravendite, mentre gli edifici di classe G variano dal 72% per i monolocali ad un 57% per le villette.

Un ulteriore problema è che pochissime ristrutturazioni edilizie hanno previsto e attenzionato gli aspetti energetici. Come definisce il responsabile dell’unità tecnica per l’efficienza energetica dell’Enea “E’ un dato preoccupante “, si perché  non solo per le nuove costruzioni ma anche per le “ristrutturazioni importanti” l’Ape è obbligatorio.

Gli interventi “importanti”  riguardano oltre il 25% della superficie dell’involucro dell’intero edifici e sono comprese anche il rifacimento di pareti esterne, di intonaci esterni, del tetto o della impermeabilizzazione, delle coperture.

Ovviamente l’influenza di una classe energetica alta o di aver eseguito una ristrutturazione importante, che migliori la qualità energetica di un edificio, è una caratteristica che dovrebbe essere apprezzata in modo considerevole dal mercato immobiliare. Il valore di un immobile o il suo prezzo, ad esempio nel caso di una compravendita, è condizionato da questo elemento.

Inoltre il gruppo di lavoro “Energia” del Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha redatto un documento sintetico che evidenzia gli obblighi e i compiti del professionista incaricato di redigere un Attestato di Prestazione Energetica (APE).

Questo è il link di accesso:  http://www.professionearchitetto.it/news/archivio/File/2016/03/CNI_Attestato_di_Prestazione_Energetica_i_compiti_dei_professionisti.pdf 

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