Banche e Agenzie bancarie. Quale categoria?

Banche ovvero Istituti di credito e Agenzie bancarie:

Le banche ovvero gli Istituti di credito se consistenti in fabbricati o parti di essi che hanno le caratteristiche strutturali volute dall’Articolo 10 del Regio decreto legge 13 aprile 1939, n. 652(1), come, ad esempio la “Banca d’Italia” o “Sedi” di Istituti di credito, vanno dichiarati con la categoria “D/5”, come da Nota (2)(2) del § 15 del Decreto ministeriale 27 luglio 1939, recante l’Istruzione riguardante l’Accertamento genera-le dei fabbricati urbani, la rivalutazione del relativo reddito e la formazione del nuovo Catasto edilizio urbano”.

Nota ________

  • Articolo 10 del R.D.L. 13 aprile 1939, n. 652: 10 – I fabbricati destinati ad opifici ed in genere i fabbricati di cui all’art. 28 della legge 8 giugno 1936, n. 1231, costruiti per le speciali esigenze di una attività industriale o commerciale e non suscettibili di una destinazione estranea alle esigenze suddette senza radicali trasformazioni, sono soggetti allo accertamento di cui all’art. 1, ma non alla determinazione della rendita catastale.
  • Oltre che gli opifici (officine, fabbriche, stabilimenti industriali in genere) i teatri, i cinematografi e gli alberghi, con il secondo tipo di scheda, Mod. 2 (Catasto E. U.), devono essere denunciati: mercati pubblici – stabilimenti balneari – edifici galleggianti o sospesi (vedi nota 2 del § 2) – fari e semafori – torri comunali, ecc. – stadi – campi sportivi – piscine – stazioni per servizi di trasporto, terrestri, marittimi ed aerei – caselli ferroviari, ecc. – e, se non sono suscettibili di destinazione ordinaria, anche le sale per concerti, spettacoli e simili – gli ospedali e le case di cura aventi scopo di lucro – i fabbricati destinati ad esercizi sportivi – le borse – le sedi di grandi esercizi commerciali o di istituti di credito, cambio, assicurazioni, ecc.

Per maggiori chiarimenti in merito si rimanda alla Circolare 28 giugno 1937, n. 6200, della ex Direzione Generale delle Imposte Dirette.

Le Agenzie bancarie, invece, se dislocate in locali che hanno ingresso diretto dalla strada pubblica e le comuni caratteristiche dei locali per negozi, vanno dichiarate con la categoria ”C/1” oppure, se la loro consistenza si sviluppa anche nel piano sovrapposto al piano terra (ad esempio, ammezzato) , ordinariamente destinato ad uffici privati, o – se non ammezzato – in altri piani aventi le comuni caratteristiche per essere ritenuti uffici o studi privati ovvero locale “open space(3)”, l’unità immobiliare di che trattasi si deve ritenere a “destinazione mista” e, quindi, dichiarare la stessa con la categoria “A/10(uffici e studi privati), sempreché la porzione con ordinaria destinazione ad uffici sia economicamente prevalente; nel caso inverso (destinazione economicamente prevalente a negozio) l’intera unità immobiliare si dovrà dichiarare con la categoria “C/1”

Nota ________

Vocabolo attribuito ad unità immobiliare caratterizzata dalla presenza di ampie superfici da attrezzare con pareti mobili secondo le esigenze temporali di un’attività terziaria (uffici, banche, spazi espositivi, ecc.). La suddivisione dello spazio in base alle funzioni svolte avviene per mezzo di pannelli di altezza limitata, attrezzature e mobili. Con riferimento alla destinazione d’uso, detta unità immobiliare si dichiarerà con la categoria C/2, se ubicata a piano terra, con la categoria A/10 se ubicata in un piano sovrapposto al piano terra, la cui destinazione ordinaria nel fabbricato è quella di ufficio, oppure, nel caso di “spazi espositivi per scopi commerciali, con la categoria D/8.

IL CLASSAMENTO CATASTALE DEI FABBRICATI

libro benito 1

SI RINVIA AGLI AGGIORNAMENTI ESISTENTI SUL SITO DI DARIO FLACCOVIO EDITORE

 

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