Che fine ha fatto la riforma del catasto?

È dal 2014 che si parla di un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita e con la tanto attesa riforma del catasto tutto questo sembrava avverarsi.

Un nuovo sistema di calcolo della rendita catastale degli immobili, più equo e aderente alla realtà, basato sui metri quadri e sulle caratteristiche degli immobili. Solo che questo nuovo algoritmo ha portato ad un aumento delle tasse sulla casa.

Guarda il video : La riforma del Catasto (il nuovo algoritmo catastale)

Inoltre con l’imminente eliminazione dell’IMU e della TASI … Che fine ha fatto la riforma del catasto?

Come annuncia il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, “abbiamo fatto due anni di lavori preparatori che comunque saranno utili perché ci hanno permesso la bonifica e il riallineamento di tutti i dati … ma per il momento c’è stato questo accantonamento, la delega è scaduta e non sappiamo se il Parlamento o il Governo presenteranno una iniziativa legislativa che ne permetta la ripresa”.

Inoltre la commissione europea ha spinto il Governo verso il taglio del cuneo fiscale o della tassazione delle imprese e non verso l’abolizione dell’IMU e della TASI.

Comunque è ovvio che se si sono prefissati gli obiettivi di equità, trasparenza e crescita è necessaria una riforma del catasto e magari un local tax.

Voi che ne pensate? Scrivi un commento qui sotto! 🙂

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