I minimi tariffari

I minimi tariffari per le libere professioni

I minimi tariffari che sono stati abrogati parzialmente prima da Bersani e poi definitivamente da Monti con il Decreto Legge n. 1 del 24 gennaio 2012.

Abolendo i minimi tariffari, e non introducendo sufficientemente efficaci misure di tutela dei livelli salariali e reddituali dei professionisti, è venuto a mancare un importante fondamento della costituzione Italiana in quanto un minimo tariffario è, in effetti, una garanzia di  principio di uguaglianza.
Infatti nell’art. 35 della Costituzione Italiana viene affermato che “La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni. Cura la formazione e l’elevazione professionale dei lavoratori”.
Il livellamento verso il basso dei salari  di una categoria di lavoratori altamente specializzati è solo una scelta politica giustificata come competitività ma che non ha ragione di essere.

Dal 2012, anno in cui si sono aboliti i minimi tariffari e anno in cui ha inizio un opprimente crisi del settore, si è creato una situazione di precariato da parte di Ingegneri, Architetti e Geometri che hanno dovuto livellare verso il basso le loro parcelle equiparando un importante professione di ingegno in una “società Low cost”.

Guarda il video:

Anche se il codice civile all’art. 2233 “il compenso” cita letteralmente così:

“In ogni caso la misura del compenso deve essere adeguata all’importanza dell’opera e al decoro della professione”

oggi stiamo assistendo ad un lento, inesorabile, spietato declino della professione che personalmente non condivido e che combatterò.

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