COVID: MERCATO DELLA CASA? Una Caporetto Immobiliare

Il 21 luglio 2020  sul sito dell’Agenzia delle Entrate  è stato pubblicato il rapporto “Statistiche Catastali 2019”  realizzato dall’ Ufficio Statistico dell’ Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI).

Questa statistica fornisce un quadro completo del numero e della consistenza dell’intero panorama immobiliare Italiano del mercato della casa.

Le unità immobiliari censite nelle categorie catastali del gruppo A, dalla categoria A/1 alla A/11 con eccezione della A/10, cioè quelle ad uso abitativo”) e, al 31.12.2019, risultano pari a circa 35 milioni, circa 88 mila unità in più di quelle rilevate con riferimento al 2018

Le unità immobiliari censite nelle categorie del gruppo C a destinazione commerciale risultano invece circa 27,8 milioni di unità. La maggior quota di questi immobili è rappresentata dalle unità in categoria C/6 (63% circa), prevalentemente box e posti auto, e dalle unità in categoria C/2 (26,5%), prevalentemente cantine e soffitte . Rilevante è anche la quota dei negozi (C/1).

Partendo da questa fotografia del panorama del mercato della casa Italiano realizzata dall’Agenzia delle Entrate al 31/12/2019 MyEstimate ha effettuato un sondaggio sull’effetto covid al mercato immobiliare sentendo l’opinione degli agenti immobiliari.

Le informazioni chieste sono:

  • il numero di compravendite di abitazioni realizzate nel periodo gennaio-marzo 2020
  • l’andamento dei prezzi e dei canoni di locazione.

Secondo il sondaggio sono calate le compravendite e questo c’era da aspettarselo visto il blockdown di due mesi subito .

Sempre l’Agenzia delle Entrate ha confermato tutto convalidandolo nel suo  rapporto trimestrale di luglio.

“Tutti i dati riportati in questa nota, seppur riferiti a un periodo nel quale la crisi era già in atto, non colgono ancora appieno gli effetti economici della crisi come riflessa sul mercato immobiliare. In effetti, il confinamento (lockdown) ha ridotto drasticamente la possibilità di redigere rogiti nel mese di marzo nel I trimestre, ad aprile e parzialmente a maggio del successivo trimestre. Gli effetti economici sul mercato immobiliare, causati dal più generale calo delle attività e dell’occupazione, saranno pienamente valutabili solo nei prossimi trimestri, quando si potranno consuntivare gli effetti sul mercato immobiliare di questa crisi che interrompe bruscamente la fase di crescita in atto dal 2014.”

Mentre il tracollo delle transazioni era facilmente ipotizzabile, la dinamica dei prezzi rappresenta un fenomeno di particolare interesse .

A risultare ampiamenti penalizzati sono state tutte le realtà urbane (Milano, Roma, Torino, Napoli, Genova, Palermo, Bologna, Firenze ) che mostravano una timida tendenza al rialzo.

La pandemia, con le sue misure di contenimento ha ribaltato quel quadro di miglioramento dei prezzi che si stava delineando, precipitando il trend nuovamente  al ribasso.

Abbiamo chiesto nel nostro sondaggio di prevedere quali fossero le ipotesi di mercato della casa da qui al 31 di dicembre 2020 e le attese sono decisamente sfavorevoli.

Per il 60% degli Agenti Immobiliari la pandemia causata dal coronavirus avrà ripercussioni negative sulla domanda di abitazioni e il 70% avvisa riflessi negativi sui prezzi di vendita.

Lo scenario preciso di questa Caporetto Immobiliare si potrà tracciare a fine anno quando dati alla mano sarà quantificabile l’impatto che questa emergenza ha causato all’economia Italiana già fragile di suo. Comunque i modelli previsionali non lasciano intendere responsi ottimistici.

Noi di MyEstimate saremo in prima linea, impegnati a monitorare il mercato immobiliare Italiano, mission  da  sempre del nostro centro studi e per migliorare sempre più il nostro MyReport strumento valutativo utilizzato da tantissimi operatori.